Ansia e depressione evitabili con una corretta alimentazione

Il giusto apparto di fibre per aumentare la quota di serotonina ed evitare ansia e depressione correlate al colon irritabile

Un nuovo studio dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (Aigo) condotto in collaborazione con la Società argentina di gastroenterologia (Sage) dimostra che in Italia un paziente su tre con sindrome del colon irritabile soffre anche di ansia a livelli patologici e uno su sei di depressione.

L'alimentazione per una buona salute

Cosa significa questo? Che il benessere dell’organismo passa anche dal nostro intestino! Un grande aiuto può arrivare dall’alimentazione. Non solo per chi soffre di colon irritabile ma per tutti. Spesso trascuriamo la salute del nostro intestino, consumando poche fibre durante la quotidianità.

A lungo termine questa “carenza” di nutrimento per i nostri batteri intestinali “buoni” porta ad un deterioramento di tutto l’organismo. Si riscontrano un indebolimento del sistema immunitario e una riduzione della quota di serotonina a livello del sistema nervoso centrale, quest’ultima porta ad ansia e depressione.

Come evitarlo

Quali consigli per evitare l’insorgere di questi problemi? La Dr.ssa Chiara Boscaro, biologa nutrizionista, consiglia il consumo di almeno 30 grammi di fibre al giorno, raggiungibili facilmente con 3-4 porzioni di verdura cruda o cotta e 2-3 frutti, ad esempio pasta con le verdure e un contorno di insalata a pranzo, un frutto come spuntino, minestrone di legumi e cereali con macedonia di frutta finale.

Per chi ha problemi di colon irritabile e necessita di seguire per un periodo una dieta a basso o alto contenuto di fibre si consiglia una visita nutrizionale approfondita prima di intraprendere qualsiasi percorso dietetico.

E se non dovessimo riuscire a raggiungere la quota di fibre consigliata? Per una buona salute del nostro intestino si può pensare eventualmente di integrare la nostra alimentazione con delle fibre solubili naturali, da associare magari con dei fermenti lattici ad alta concentrazione.

09 June 2017


Alimentazione Approfondimento

Biologa Nutrizionista


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