Nuove norme per la patente se si soffre di apnee notturne

Per chi soffre di apnee del sonno cambieranno le procedure per il rilascio della patente

Con un Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 gennaio 2016, l’Italia ha recepito la direttiva europea 2014/85/UE che prevede un controllo più stretto sulle condizioni di salute di chi chiede il rilascio o il rinnovo della patente di guida.

Il provvedimento, entrato in vigore a partire dal 28 gennaio 2016, modifica il regolamento, dichiarando: «La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati, o conducenti, affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione, non adeguatamente controllate con le cure prescritte».

In cosa consiste la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (nota anche con la sigla inglese OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome) consiste in ripetute interruzioni del respiro durante la notte ed è un problema molto rilevante per la salute pubblica.

Nella sua forma grave, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno interessa il 4% degli uomini e il 2% delle donne. Nelle forme meno gravi, arriva a colpire il 24% degli uomini e il 9% delle donne.

La gravità della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è definita in relazione alla possibilità di alterare fortemente la capacità di affrontare con sufficiente concentrazione e reattività le proprie attività durante il giorno.

Dopo il recepimento della direttiva europea, scatta per i medici l’obbligo ad approfondire ogni eventuale sospetto di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Se questa patologia viene accertata, potrà conseguire una temporanea non idoneità alla guida. Ma i disturbi della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno possono essere diagnosticati precocemente e trattati in modo efficace, in modo da non compromettere la capacità di guida di autoveicoli.

Cosa stabilisce la legge e alcune perplessità sulla sua applicabilità

Il decreto del 3 febbraio 2016 (Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2016) ha precisato le norme da osservare per l'accertamento dell'idoneità alla guida dei soggetti affetti da OSAS, o sospettati di essere affetti da tale malattia.

In particolare, le persone che richiedono il rinnovo o il rilascio della patente di guida con sospetta OSAS vengono innanzi tutto valutate dal medico monocratico (ossia il medico della struttura sanitaria locale competente che redige il certificato per il rilascio e il rinnovo della patente).

La valutazione avviene soprattutto tramite un apposito questionario, mirato soprattutto a verificare l’eventuale presenza di sonnolenza diurna. Se la persona viene riconosciuta “a basso rischio” lo stesso medico monocratico può procedere al rilascio della certificazione dell'idoneità alla guida. Il basso rischio corrisponde a una sonnolenza assente o poco significativa, che deve essere documentata da uno specialista esperto in disturbi del sonno.

La persona è invece considerata a rischio medio-elevato se presenta una sonnolenza notevole oppure lieve ma con presenza di condizioni di rischio (per es. obesità, diabete, malattie cardiache, malattie broncopolmonari). In tal caso, la valutazione dell’idoneità alla guida viene demandata alla Commissione medica locale. In ogni caso, la validità della patente di guida non potrà essere superiore a 3 anni.

Afferma infatti Maria Grazia del Medico, presidente della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno: «Nel nostro Paese il problema OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) non è abbastanza conosciuto dalla popolazione; inoltre le strutture sanitarie pubbliche di diagnosi e cura della patologia non sono adeguate alle necessità.

I conducenti professionali, o chi deve usare l’auto per lavoro, potrebbero temere di non essere sufficientemente tutelati, in caso venisse diagnosticata un’apnea ostruttiva notturna».

Eppure, conclude la dottoressa del Medico «la soluzione sarebbe semplice: rendere obbligatori i test di accertamento di OSAS per i conducenti professionali, snellendo contemporaneamente le procedure per l'accesso a strutture di diagnosi e cura e informando correttamente la popolazione sulle OSAS, sui rischi connessi e sulle possibilità di cura attraverso campagne governative mirate».

02 March 2016


Approfondimento Disturbi del sonno

Medico di base - Pneumologo


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